Nuovo sciopero dei bus il 9 settembre per il rinnovo del contratto di lavoro. Questa volta sarà di 8 ore

Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal: «Dopo la prima astensione dal lavoro, il 18 luglio scorso non è seguita alcuna convocazione né dalle parti datoriali, né dalle istituzioni». Quel giorno il trasporto pubblico locale si è fermato completamente per 4 ore per l’adesione compatta dei lavoratori

«Il CCNL Autoferrotranvieri Internavigatori (Mobilità TPL) scaduto in data 31 dicembre 2023, ha visto l’avvio formale della fase di rinnovo con l’elaborazione delle Linee Guida di Piattaforma Unitaria Sindacale inviate alle Associazioni Datoriali in data 11 luglio 2023 – spiegano i sindacati -. All’apertura del tavolo di trattativa in data 26 settembre 2023 è seguito un intenso calendario di incontri che si è interrotto il 30 maggio 2024 a causa dell’atteggiamento, in alcuni casi attendista ed in altri dilatatorio e non costruttivo, assunto dalle Associazioni Datoriali Asstra, Agens e Anav, che non ha permesso la prosecuzione di un confronto caratterizzato da elementi di disponibilità, concretezza ed avanzamento normativo, auspicati dalle Organizzazioni Sindacali, quali indicatori di una reale assunzione di responsabilità nei confronti del settore e della categoria».

«Nello specifico, le Organizzazioni Sindacali, hanno registrato da parte delle Associazioni Datoriali posizioni inaccettabili, non solo riguardo alle istanze promosse dalle lavoratrici e dai lavoratori del settore, caratterizzato da un crescente deterioramento delle condizioni lavorative e retributive, dalla conseguente e strutturale carenza negli organici aziendali, dagli episodi di aggressioni fisiche e verbali sempre più diffusi ai danni degli operatori front-line, dalla cronica difficoltà nel reperire nuovi conducenti e altre figure specializzate, dal rischio sempre più tangibile della riduzione dei servizi, nonché dall’impossibilità di offrire un trasporto pubblico locale adeguato, ma anche riguardo a tematiche inerenti la sopravvivenza e gli interessi complessivi del settore – proseguono le organizzazioni sindacali -. I sindacati, responsabilmente, hanno sempre tentato di mantenere aperto il
confronto con spirito propositivo, costruttivo e mai strumentale, cercando soluzioni condivise e sostenendo fermamente istanze, idee e proposte coerenti con le Linee Guida di Piattaforma Unitaria Sindacale, espressione di una progettualità compiuta e complessiva, che tiene insieme le legittime rivendicazioni delle lavoratrici e dei lavoratori e le necessità della cittadinanza, con l’esigenza del servizio e gli obiettivi di sviluppo previsti dal PNRR. Rispetto a quanto sopra illustrato, le Associazioni Datoriali, hanno risposto ancorandosi alle proprie posizioni, volte esclusivamente alla massimizzazione della produttività, attraverso proposte provocatorie tese all’ulteriore aumento dei carichi di lavoro e di una compressione inaccettabile delle condizioni lavorative nel contesto attuale del settore, riproponendo modelli gestionali anacronistici, senza alcun riguardo alle legittime esigenze di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e alle proposte sindacali volte a garantire la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori, di fatto perdendo, con questo atteggiamento, l’opportunità di contribuire alla necessaria trasformazione del trasporto pubblico locale, per il raggiungimento degli obiettivi prefissati di sostenibilità economica, sociale ed ambientale. Nonostante tutti i tentativi delle Organizzazioni Sindacali tesi a ricercare un accordo, si è dovuto prendere atto delle indisponibilità datoriali a rinnovare il CCNL, con un incremento economico in linea con l’aumento del costo della vita, a rimodulare la parte normativa per consentire una migliore conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro, nonché ad individuare soluzioni atte a contrastare il fenomeno delle aggressioni».
Per questo è stata proclamata una seconda azione di sciopero nazionale di 8 ore per il giorno 09 settembre 2024, nel rispetto
di quanto disposto della legge, per rivendicare il diritto al rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro e al miglioramento delle condizioni lavorative, sia normative che salariali.
Durante l’effettuazione dello sciopero saranno garantite le prestazioni indispensabili secondo le norme ed in piena applicazione dei regolamenti e degli accordi in materia.
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